Valutazione rischi asfaltatura: quali sono i pericoli e come proteggersi

Valutazione rischi asfaltatura: quali sono i pericoli e come proteggersi

Le operazioni di asfaltatura strade presentano diversi rischi per gli addetti che devono eseguire i lavori di stesa per il rifacimento sia di una pavimentazione preesistente che per la realizzazione di pavimentazioni nuove.

Per tutelare gli asfaltatori il datore di lavoro deve presentare un documento di valutazione rischi che indichi tutti i possibili pericoli a cui possono essere esposti. Ecco nel dettaglio quali sono i pericoli indicati nel documento di valutazione rischi asfaltatura e come proteggersi.

Valutazione rischi asfaltatura: cosa contiene il documento

Nel documento valutazione rischi asfaltatura vengono presentate le varie fasi lavorative del ciclo produttivo e individuate e descritte attrezzature, macchine ed impianti da utilizzare.

Come detto prima, nella scheda sicurezza asfaltatura vengono anche descritti i fattori di rischio, riguardanti l’alterazione dello stato di salute, i danni attesi e i possibili interventi di prevenzione. Nel dettaglio, il documento individua nello svolgimento delle attività di asfaltatura rischi come:

Rischi relativi all’uso di agenti chimici e cancerogeni, all’uso di macchine, agli ambienti di lavoro, danni ad infortunio come urti, impatti, compressioni, stritolamento, investimento di pedone, scivolamento, caduta a livello, caduta di gravi dall’alto.

Rischi di danni acuti da getti e schizzi con ustione conseguente, dovuti alla presenza di materiale ad alta temperatura.

  • Rischi di danni all’apparato respiratorio
  • Rischi di insorgenza di tumori per l’esposizione ad agenti cancerogeni chimici e fisici
  • Rischi di danni a carico dell’apparato uditivo
  • Rischi di danni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico

Il processo del documento di valutazione rischi prevede anche l’individuazione dei rischi riguardanti le macchine impiegate per le opere di rifacimento della pavimentazione stradale che comprendono rischio vibrazioni e rischio rumori.

Infine, il documento di valutazione rischio asfaltatura deve anche contenere le possibili misure di prevenzione che servono per proteggere dai rischi asfaltatori e coloro che lavorano per la stesura della pavimentazione stradale.

Valutazione rischio chimico asfaltatura

Nella valutazione del rischio chimico riguardante le attività di rifacimento del manto stradale la normativa per la sicurezza sul lavoro stabilisce delle regole e degli obblighi per tutelare la salute dei lavoratori.

Il documento prevede l’individuazione delle eventuali sostanze chimiche utilizzate nelle opere di asfaltatura che potrebbero causare danni particolari o costituire rischi specifici su ogni lavoratore.

Il processo di valutazione rischio chimico asfaltatura rientra nel processo complessivo di organizzazione del lavoro ed è rivolto alla ricerca dei punti critici e strategie per contenere gli infortuni analizzando:

  • Il contesto ambientale
  • I singoli lavoratori
  • La sicurezza ambientale
  • Processi di movimentazione manuale carichi
  • Agenti chimici
  • Polveri e microclima

Il rischio chimico asfalto è rappresentato dall’esposizione ad agenti chimici e cancerogeni, principalmente gli idrocarburi policiclici aromatici. A causare il rischio chimico asfaltatori è infatti l’esposizione ai fumi d’asfalto, costituiti appunto da idrocarburi policiclici aromatici.

Queste sostanze inquinanti sono contenuti anche nei fumi di bitume, un legante di origine naturale proveniente dalla lavorazione del petrolio utilizzato, mescolato con materiali inerti, nella realizzazione di asfalto stradale.

L’assorbimento dei fumi per inalazione o contatto è responsabile del rischio cancerogeno asfaltatura.

Misure di prevenzione e protezione

La normativa per la sicurezza stabilisce che il datore di lavoro deve gestire i rischi avvalendosi della collaborazione di figure quali l’RLS e l’RSPP, e intervenire in maniera preventiva ed efficace sulle problematiche analizzate nel documento di valutazione dei rischi. Il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori:

  • Rullo compattatore climatizzato con filtri che consente all’asfaltatore di stare all'interno della cabina con un microclima confortevole
  • L’operatore deve avere con sicurezza una visibilità adeguata per evitare di aprire i finestrini e sporgersi all’esterno

Inoltre, deve mettere a disposizione dei lavoratori i dispositivi di protezione individuale specifici per le vie respiratorie e per la cute. Se i DPI non sono monouso devono essere controllati e puliti dopo ogni utilizzo e conservati in contenitori personali per garantirne l’igiene.

Infine, per l’igiene personale deve mettere a disposizione di tutti i lavoratori servizi igienico assistenziali adeguati. Nei cantieri mobili i lavoratori devono avere a disposizione un luogo da utilizzare come servizio igienico e spogliatoio con armadietto personale per riporre gli indumenti.

Deve essere presente anche un luogo di ristoro con microclima confortevole sia per l’inverno che per l’estate, deve essere previsto il lavaggio degli indumenti di lavoro a cura dell’impresa, i lavoratori devono cambiare gli abiti da lavoro prima dei pasti e a fine turno e osservare altre misure di igiene personale volte a garantire la massima sicurezza del lavoratore.

Sorveglianza sanitaria asfaltatori

Si tratta di una misura correlata al rischio cui il lavoratore è esposto mentre svolge i propri compiti e che deve essere presente nel documento di valutazione dei rischi.

Il controllo sanitario include generalmente:

  • Una visita medica annuale ed esame obiettivo a carico degli organi più colpiti, in particolare apparato cutaneo e respiratorio, e la somministrazione del questionario CECA per la bronchite cronica
  • Prove di Funzionalità Respiratoria (PFR) con cadenza triennale
  • Imaging del polmone con possibilità di ricorrere alla Tac spirale
  • Monitoraggio biologico

Nella sorveglianza sanitaria sono inclusi altri esami che servono per monitorare gli asfaltatori e prevenire malattie e danni alla salute.

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