Normativa sicurezza sul lavoro

La legge sicurezza sul lavoro è disciplinata dal Decreto Lgs. 81/2008 denominato Testo Unico sulla Sicurezza e dal Decreto Ministeriale 388/2003. Questa norma individua tutti gli accorgimenti che devono essere assunti all'interno delle aziende, per garantire la tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e ridurre al minimo l'esposizione dei dipendenti ai rischi legati all'attività produttiva. Garantire la massima sicurezza ed il pronto intervento in caso di infortunio o malore di un dipendente è fondamentale. Tra gli adempimenti sicurezza sul lavoro spicca il dovere, in capo al datore di lavoro, di nominare gli addetti al primo soccorso. 

Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro 

Le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono disciplinate dal decreto del Presidente della Repubblica n. 547/1955. Secondo tale normativa i datori di lavoro hanno il compito di attuare le misure di sicurezza previste dal decreto previa una valutazione dei rischi aziendali da redigersi su un apposito documento. Tra i compiti del datore di lavoro in particolare ci sono:

  • far conoscere ai lavoratori i rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza le norme essenziali di prevenzione;
  • disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di sicurezza ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione;
  • provvedere alla sorveglianza sanitaria;
  • collaborare per attuare la sicurezza, con il rappresentante dei lavoratori e con il responsabile del servizio di prevenzione.

La formazione sicurezza sul lavoro 

Dallo scorso 26 gennaio 2012 i neo assunti devono frequentare dei corsi formativi sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro. I corsi si occupano di formare appunto i dipendenti sulle norme sicurezza sul lavoro e sulla prevenzione e sicurezza sul lavoro, con una durata variabile in base al livello di rischio dell'azienda. Nel caso in cui questa formazione non venga svolta, si applicano delle sanzioni molto pesanti. Il datore di lavoro rischia l’arresto da due a quattro mesi o il pagamento di un’ammenda da 1.200 a 5.200 euro, mentre il lavoratore inadempiente rischia l'aplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 200 euro. 

Norme antinfortunistiche e sicurezza sul lavoro

Il rispetto delle norme antinfortunistiche garantisce una miglior tutela non solo al lavoratore ma anche a tutti coloro che per varie ragioni si trovano a dover accedere ai cantieri. Il datore di lavoro deve garantire la sicurezza lavoro cantieri, limitando le possibili fonti di rischio e le violazioni di norme antinfortunistiche, attraverso personale formato proprio per tale necessità. Deve anche verificare il corretto utilizzo degli strumenti idonei per prevenire infortuni come l'utilizzo del casco, delle scarpe anti infortunio, delle protezioni nei macchinari che le richiedono. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è un soggetto che, in collaborazione con il datore di lavoro sicurezza, ha il compito di individuare i fattori di rischio connessi all’attività aziendale, valutarli nel loro insieme e fornire le indicazioni tecniche per risolverli o circoscriverli. Le norme sicurezza sul lavoro dovranno essere applicate anche nel caso di opposizione dello stesso dipendente: quest'ultimo potrà essere soggetto a richiamo formale da parte de datore di lavoro e sanzioni.

Ambiente e sicurezza sul lavoro

Dopo aver effettuato una attenta analisi dei rischi aziendali, anche con prelevamento di campioni ambientali (misurazione delle polveri, fonometrie e altro ancora) il datore di lavoro deve garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro. E' la legge Europea 2014,115/2015, che si occupa nello specifico di ambiente e sicurezza sul lavoro, individuando alcuni comportamenti che devono essere applicati dal datore di lavoro nella propria azienda.

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