Valutazione rischio esplosione: classificazione, dpi, cartellonistica

20 Ottobre 2022
Valutazione rischio esplosione: classificazione, dpi, cartellonistica

Il rischio esplosione viene generalmente associato ad un potenziale danno di magnitudo elevata. Solitamente le esplosioni danneggiano le strutture e causano gravi infortuni ai lavoratori, che possono anche essere letali.

Con un’analisi accurata si possono prevedere i rischi esplosione e garantire le prescrizioni minime per migliorare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, come indica la Direttiva Europea 1999/92/CE del 16 dicembre 1999. Vediamo di seguito in cosa consiste la valutazione rischio esplosione e a chi spetta farla.

Quando l’atmosfera viene definita esplosiva

Viene definita atmosfera esplosiva una miscela di aria e di sostanze infiammabili che possono essere vapori, gas, polveri o nebbie in cui, dopo l’accensione, a certe condizioni atmosferiche, la combustione si propaga alla miscela incombusta. Sono potenzialmente soggette al rischio di esplosione le seguenti attività:

  • Industrie di legname, falegnamerie che si occupano della lavorazione del legno
  • Industrie alimentari - lavorazione di cereali, farine, zucchero, che utilizzano polveri di cacao, caffè, lattosio
  • Industrie chimiche e petrolifere
  • Industrie metallurgiche
  • Industrie farmaceutiche
  • Impianti di compressione o decompressione di gas combustibili
  • Produzione e stoccaggio di smalti, coloranti e vernici
  • Stoccaggi di carburante gassoso, liquido, solido, depositi di gas naturale o di GPL
  • Distillerie, produzione di alcolici
  • Produzione di profumi
  • Carrozzerie

Valutazione rischio di esplosione

La valutazione del rischio esplosione è indispensabile per gestire il pericolo di esplosione e consiste nell’effettuare un’attenta analisi del rischio, che consente di adottare le misure di sicurezza adeguate. Per eseguire correttamente la valutazione rischio esplosione atex le fasi da seguire sono le seguenti:

  • Individuazione dei pericoli
  • Classificazione in zone (dette zone ATEX)
  • Identificazione fonti di innesco
  • Gravità degli effetti prevedibili
  • Misure di sicurezza che riguardano la prevenzione, la tutela e le misure di gestione e organizzazione.
  • Valutazione rischio e programma delle misure di sicurezza

Negli ingressi delle aree di lavoro in cui sono presenti atmosfere che possono essere esplosive viene apposta una apposita segnaletica.

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve obbligatoriamente adottare le misure per scongiurare il rischio esplosione. Per questo motivo deve redigere un documento valutazione rischio esplosione, allo scopo di prevenire ed evitare eventuali esplosioni, come stabilito dalla normativa ATEX e come previsto dall’articolo 288 D.Lgs 81/08, modificato dal D.Lgs 106/09, come esposto dalla Direttiva Europea 92/CE.

Dopo aver individuato e valutato i rischi di esplosione, il datore di lavoro deve indicare nel dvr esplosione anche la classificazione delle aree con rischio di esplosione, i dpi che i lavoratori devono utilizzare per proteggersi e la segnaletica da adottare.

La segnaletica può essere di vario tipo, può consistere in segnali acustici, come allarmi, sirene, suoni specifici, oppure segnali luminosi come luci intermittenti o lampeggianti. Molto diffusa è anche la cartellonistica rischio esplosione, composta da simboli, colori opportuni, disegni e messaggi testuali.

Rientrano nella segnaletica di tipo cartellonistico i segnali di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio o di soccorso, per le attrezzature antincendio, di informazione e di ostacolo.

Classificazione rischio esplosione

Le zone ATEX vengono classificate soprattutto a seconda della presenza di polveri combustibili e gas. Ecco la classificazione rischio esplosione che il datore di lavoro deve indicare nel dvr:

  • zona 0 - l’atmosfera esplosiva è presente di continuo o per periodi prolungati
  • zona 1 - è possibile che si formi atmosfera esplosiva nel corso delle normali attività
  • zona 2 – è improbabile che si formi atmosfera esplosiva nel corso delle normali attività

Riguardo le aree con rischio di esplosione perché sono presenti polveri combustibili, come per esempio, cereali, polveri di grano, latte in polvere, zucchero, ecc., vengono classificate come segue:

  • zona 20 – è presente atmosfera esplosiva in forma di nube di polvere combustibile nell’aria, in modo costante, frequente o per periodi prolungati
  • zona 21 – in questa area si forma un’atmosfera esplosiva in modo occasionale sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria
  • zona 22 – è improbabile la formazione di un’atmosfera esplosiva composta da nube di polvere combustibile

E’ importante ricordare che gli impianti delle aree 0-20 e 1-21 sono soggetti a verifiche con cadenza biennale.

Quali dpi sono previsti per il rischio esplosione

Nel documento valutazione rischio esplosione vengono indicati i dpi necessari sia per l’attività svolta che per il punto dove è collocato il lavoratore. Quindi, nel dvr viene indicato in modo esplicito l’attribuzione corretta dei dpi e il loro utilizzo appropriato.

I dpi principali da adottare devono avere caratteristiche che siano in grado di proteggere una o più parti del corpo sia dai rischi residui che da fonti di rischio ulteriori che possono rappresentare.

Sono previsti dispositivi di protezione della testa, dispositivi di protezione dell’udito, dispositivi di protezione contro il rumore con strumenti di intercomunicazione, dispositivi di protezione degli occhi e del viso, delle mani e delle braccia, delle vie respiratorie, ma anche calzature idonee per proteggere i lavoratori.

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