Spazi confinati: cosa sono e quali DPI deve usare il lavoratore

Spazi confinati: cosa sono e quali DPI deve usare il lavoratore

Uno spazio confinato è un ambiente che spesso può rappresentare un pericolo non indifferente per il lavoratore che deve operare al suo interno. Ma in sostanza cosa significa spazi confinati? Quali sono i rischi in queste aree? Che tipo di competenze o formazione sono richieste all’operatore? Quali DPI e attrezzature devono essere usate? In questo articolo cercheremo di dare risposta a queste e altre domande!

Spazi confinati-definizione

Per definizione spazio confinato è un qualsiasi ambiente limitato nel quale si riscontri un rischio di morte o di infortunio grave per il lavoratore, dovuti alla presenza di determinate condizioni di pericolo. Volendo essere più chiari possiamo individuare alcuni punti che meglio chiariscano la questione.

  1. Lo spazio confinato è un luogo normalmente non dedicato ad un lavoratore (figuriamoci quindi ad un normale cittadino!). La presenza di un operatore al suo interno ha quindi carattere straordinario, tant’è che l’agibilità e la mobilità al suo interno potrebbero essere sensibilmente limitate.
  2. L’area in questione è totalmente o anche solo parzialmente limitata, quindi stiamo parlando di ambienti circoscritti.
  3. Al suo interno deve sussistere un rischio per il lavoratore, solitamente riconducibile alla presenza di sostanze tossiche o comunque dannose, alla scarsità di ossigeno o alla possibilità di cadere (con conseguente sospensione inerte).

Spazi confinati-cosa sono in concreto?

Passiamo ora a qualche esempio pratico di spazio confinato, cosa che di sicuro chiarirà meglio le idee. Sono spazi confinati le reti fognarie, i silos, i serbatoi, le tubazioni, le camere di combustione dei forni, le vasche di raccolta o  più in generale luoghi dove la ventilazione sia scarsa o insufficiente.

Spazio confinato-definizione dei rischi

Come anticipato prima, i rischi direttamente correlati ai lavori in spazi confinati sono 2:

  • presenza di sostanze pericolose (per lo più gas) o carenza di ossigeno,
  • possibilità di cadere da altezze considerevoli.

Queste fattispecie di pericolo sono del tutto plausibili nei luoghi elencati prima e giustificano l’uso delle attrezzature e dei DPI che vedremo dopo. Tuttavia sarebbe il caso di contemplare anche un ulteriore situazione di pericolo, ovvero la difficoltà di prestare soccorso al lavoratore inerte o difficilmente rintracciabile all’interno degli stessi.

Formazione spazi confinati

Dati i pericoli appena descritti, è facile intuire che per poter operare in spazi confinati è richiesta una formazione specifica. In base alla legge è obbligatorio effettuare tutte le attività di informazione e formazione del personale per le mansioni che in concreto si andranno a svolgere. Alla parte puramente teorica deve seguire anche un vero e proprio addestramento sul campo.

DPI spazi confinati

Non essendo possibile eliminare del tutto i rischi per la salute dei lavoratori negli spazi confinati, sarà necessario mettere a disposizione degli stessi attrezzatura tecnica nonché tuti i Dispositivi di Protezione Individuale idonei richiesti dal caso specifico.

Spazi confinati-attrezzatura di ancoraggio e recupero

L’accesso difficoltoso unito al rischio di caduta può richiedere l’uso di apposite imbracature, funi di sicurezza e di un kit treppiede anticaduta. Il treppiede (solitamente in alluminio) serve sia per poter calare il lavoratore (ad esempio in un silos o in una fognatura) che per poterlo recuperare in caso di pericolo. In tal caso può risultare utile, oltre al sistema anticaduta, un verricello recuperatore per un soccorso più rapido.

 

Leggi anche “Dispositivi di recupero e anticaduta: a cosa servono?”.

 

Rischi e pericoli dei lavori in spazi confinati: uso del treppiede come dispositivo anticaduta e di recupero.

 

Rilevatori di gas, ventilatori e autorespiratore

Per ovviare alla possibile presenza di sostanze gassose tossiche o alla carenza di ossigeno si ricorre ad un rilevatore di gas portatile e ad un eventuale ventilatore per la rimozione dei gas in ambienti tossici o potenzialmente esplosivi. Per la stessa ragione è utile dotare il lavoratore di un autorespiratore per spazi confinati.

 

Può interessarti anche l’articolo “Rilevatori di gas portatili: quando, dove e perché usarli?”.

 

Trasmittenti e rilevatore di posizione

In alcuni casi il lavoro dentro spazi confinati impedisce un contatto visivo o la comunicazione tra chi sta dentro e chi sta fuori l’area di lavoro confinata. Per questo, oltre alle trasmittenti radio portatili (per la comunicazione tra interno ed esterno), si ricorre ad un localizzatore GPS (o sistema uomo a terra) che risulterà fondamentale per rintracciare e soccorrere il lavoratore inerte e in pericolo (che non può rispondere alla radio).

 

Leggi dal nostro Blog “Sistema uomo a terra: come e quando si usa”.

Vai all'articolo precedente:Abbigliamento da lavoro trivalente: cos’è e per quali attività si usa
Vai all'articolo successivo:Come avere abbigliamento da lavoro personalizzato con ricamo
Commenti:
0
Commenta
  • * Nome
  • * E-mail
  • * Commento
Assicurati di spuntare la casella "Non sono un robot" per inviare la richiesta
LoginAccount
Torna su
Cookie Image