Norma EN 388: guanti contro i rischi meccanici e loro caratteristiche

8 Settembre 2021
Norma EN 388: guanti contro i rischi meccanici e loro caratteristiche

I guanti da lavoro per la protezione contro i rischi meccanici devono possedere determinate caratteristiche, regolamentate dalla nuova normativa en 388 emessa nel 2016. La normativa in questione afferma che i guanti en 388 devono garantire protezione riguardo 4 tipologie di eventuale rischio di infortunio sul lavoro: abrasione, taglio, strappo e perforazione.

In questo articolo andremo a vedere quali sono le caratteristiche guanti en 388 e cosa impone ai costruttori di guanti la normativa en 388.

Cosa dice la normativa en 388

La nuova normativa guanti en 388 è stata introdotta nel 2016 (en 388-2016) e sostituisce la vecchia normativa che era stata introdotta nel 2003; essa è definita come: Guanti di protezione contro i rischi meccanici.

Questa normativa è lo standard, non solo italiano, ma europeo, per valutare i rischi meccanici della mano durante l'attività lavorativa. I guanti vengono classificati in base alla protezione da abrasione, taglio, lacerazione e perforazione tramite una scala numerica, e questa classificazione da vita al pittogramma en 388.

Fino al 2016, la normativa prevedeva solo il test per il collaudo della resistenza al taglio (Coup Test), mentre la nuova normativa aumenta la sicurezza del guanto; infatti, oltre al Coup Test, ha introdotto anche il test per misurare la resistenza al taglio, il cosiddetto Test TDM-100 per misurare la resistenza al taglio. Inoltre, la nuova normativa prevede anche il test per misurare la protezione contro gli urti.

E questa normativa introduce anche scadenza guanti en 388, e afferma che i guanti devono essere per legge verificati e controllati 6 mesi dopo la loro produzione; sul guanto è riportata la data di fabbricazione.

Come si misura la sicurezza dei guanti en 388

La norma en 388 guanti, come accennato sopra, ha introdotto il concetto di pittogramma. Che cos'è? Esso è la misura del livello di sicurezza del guanto.

Il pittogramma per legge deve essere presente sul guanto, esattamente deve essere posto sul dorso, e indica 4 numeri che si riferiscono al livello di protezione del guanto rispetto ai 4 parametri di efficacia di sicurezza:

  • il primo numero riguarda l'abrasione (livello protezione da 0 a 4);
  • il secondo numero riguarda il taglio (livello protezione da 0 a 5);
  • il terzo numero riguarda lo strappo (livello protezione da 0 a 4);
  • il quarto numero riguarda la perforazione (livello di protezione da 0 a 4).

Da specificare che più i numeri del pittogramma sono alti, più i guanti per rischi meccanici en 388 garantiscono sicurezza e prevenzione nell'evitare infortuni sul lavoro; il livello massimo per ogni caratteristica è 4, tranne che per la protezione antitaglio, che invece arriva fino a 5.

Caratteristiche dei guanti en 388

I guanti che rispettano la normativa en 388 devono avere determinate caratteristiche, che scaturiscono appunto dalla normativa in questione.

Devono avere forte resistenza all'abrasione, quindi devono essere resistenti all'usura, per evitare che si rovini in fretta o addirittura si forino, mettendo a rischio la salute delle mani del lavoratore. I guanti in nitrile en 388, quelli in poliuretano (un polimero con ottima capacità di resistenza) e i guanti in pelle fiore en 388 sono quelli che presentano una grande resistenza all'abrasione e all'usura del tempo e all'usura derivata dall'impiego di determinanti materiali o liquidi abrasivi.

Altra caratteristica fondamentale è la resistenza al taglio, e in questo caso esistono ottimi guanti antitaglio en 388 per garantire la massima sicurezza al lavoratore. Essi sono dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e quindi per legge devono essere forniti ai lavoratori per proteggere le loro mani durante lavorazioni con oggetti taglienti e affilati. Per rispettare la normativa en 388 riguardo la protezione al taglio, questi guanti sono prodotti soprattutto con i seguenti materiali: acciaio, cuoio, spandex, nylon, spectra, fibre di vetro oppure fibre di kevlar.

Poi i guanti devono possedere un'ottima resistenza allo strappo, quindi devono evitare di strapparsi e non proteggere più le mani del lavoratore. Questi sono dei Dispositivi di Protezione Individuale e la caratteristica antistrappo è collegata alla caratteristica antiabrasione. Ricordiamo che l'uso obbligatorio dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) è regolato dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. I guanti antistrappo più utilizzati solo quelli prodotti in neoprene e foderati con kevlar. Il neoprene offre flessibilità e comfort a chi li indossa ed è un materiale molto resistente, mentre il kevlar, che è una fibra sintetica, ha grandissima resistenza meccanica verso usura, abrasione e strappi.

Come previsto dalla normativa en 388 del 2016, un'altra fondamentale caratteristica dei guanti è di quella di evitare perforazioni e quindi danni alle mani e, oltre a questa caratteristica, essi devono essere anche leggeri e flessibili, per consentire alle mani di muoversi liberamente ed eseguire anche lavori di precisione. Questa caratteristica antiperforazione è strettamente correlata alla caratteristica antitaglio. I materiali di costruzione sono principalmente i seguenti: HDPE polietilene, nylon, spandex (una fibra sintetica di poliuretano) e acciaio.

Vai all'articolo precedente:Rilevatori di gas per spazi confinati: funzionamento e normativa
Commenti:
0
Commenta
  • * Nome
  • * E-mail
  • * Commento
Questo sito è protetto da Google reCAPTCHA, Privacy Policy e Terms of Service di Google.
Torna su
Cookie Image