Estintori a polvere: revisione, durata e scadenza

Estintori a polvere: revisione, durata e scadenza

Nel campo dei dispositivi antincendio gli estintori a polvere sono tra i più diffusi per merito della loro duttilità, dal momento che possono essere utilizzati per spegnere quasi tutti i tipi di incendio. In base alle classi estintori a polvere, questi sono particolarmente adatti a domare fuochi scaturiti da materiali solidi, liquidi, gassosi e da metalli ed apparecchi elettrici.

Estintori a polvere caratteristiche

Gli estintori a polvere cosa contengono? Sono costituiti da un involucro in lamiera d'acciaio, pressurizzato con gas inerte o aria deumidificata. Il contenuto degli estintori a polvere è generalmente una polvere chimica, che può essere:

  • Bivalente, con bicarbonato di potassio o di sodio, per classi di incendio B e C;
  • Trivalente, con solfato di ammonio e fosfato monoammonico, per classi di fuoco A, B e C.

Esistono due tipi di estintori a polvere:

  • Portatili, del peso massimo di 20 Kg: sono utilizzati per estinguere un principio di incendio e richiedono la presenza di un solo operatore;
  • Carrellati, con una massa superiore ai 20 Kg: possono estinguere fuochi già sviluppati e richiedono la presenza di due operatori.

Gli incendi vengono spenti attraverso un'azione di soffocamento, raffreddamento ed inibizione delle parti incombuste, con blocco delle catalisi dell'incendio. L'estintore può essere utilizzato per spegnere anche più di un focolaio. Per un corretto utilizzo del dispositivo, bisogna assicurarsi di dirigere l'estinguente verso la base dell'incendio. Le attività di manutenzione e revisione di questi estintori sono regolamentate dalla Norma UNI 9994-1:2013.

Durata estintori a polvere

Per legge, la durata minima di funzionamento deve essere:

  • fino a 3 kg: 6 secondi;
  • fino a 5 kg: 9 secondi;
  • fino a 10 kg: 12 secondi;
  • oltre i 10 kg: almeno 15 secondi.

Estintori a polvere normativa

La manutenzione è regolata dalla legge, che prevede cinque fasi a cui si aggiunge la manutenzione straordinaria. Secondo la normativa, è sempre obbligatorio indicare:

  • la persona responsabile per le misure per la sicurezza antincendio;
  • un'azienda che si occupi di effettuare la manutenzione estintori a polvere;
  • una persona competente che possegga la formazione e l'esperienza per garantire l'attività di manutenzione antincendio;

Estintori a polvere manutenzione: fasi

Controllo estintori a polvere iniziale

Il controllo iniziale è la fase in cui vengono effettuati una serie di accertamenti al fine di accertarsi che questi estintori non siano fuori servizio. Un estintore fuori servizio non può essere oggetto degli interventi manutentivi e non può essere utilizzabile in alcun contesto, dal momento che potrebbe anche risultare pericoloso per chi lo utilizza. La prima fase prevede anche la verifica della correttezza delle marcature presenti e che il libretto d'uso sia disponibile; tutto ciò che deriva da tale fase, deve infine essere comunicata alla persona responsabile.

Sorveglianza

La sorveglianza non è propriamente una fase, ma piuttosto il costante e particolare controllo dell'estintore; la fase di sorveglianza non è regolamentata, ma è buona pratica ogni tanto fare qualche controllo, per accertarsi che l'estintore sia presente, integro e segnalato tramite cartello. Bisogna verificare che l'estintore non sia stato manomesso, che sia immediatamente utilizzabile e che l'indicatore di pressione indichi un valore che rientra nel campo verde.

Controllo periodico estintori a polvere

Il controllo periodico è regolamentato dalla legge, sia per il soggetto che deve effettuarlo che per la periodicità. Deve essere eseguito da una persona competente, con periodicità massima di sei mesi. Entro la fine del sesto mese, è necessario controllare l'efficienza di tutti i tipi di estintori, portatili o carrellati, senza effettuare prove di funzionamento. I controlli da effettuare sono:

  • compilazione del cartellino di manutenzione, con relativa punzonatura della data di effettuazione del controllo;
  • in caso di presenza di bombole di gas ausiliario, controllo del tipo e della carica delle bombole, per verificare il rispetto delle indicazioni del produttore;
  • controllo dello stato di carica mediante pesatura;
  • verifica della pressione interna degli estintori a pressione permanente, tramite uno strumento indipendente;
  • verifiche e controlli previsti normalmente anche nella fase di sorveglianza.

Revisione estintori a polvere

La revisione, al pari del controllo periodico, deve essere effettuata da una persona competente. Consiste in una serie di interventi di natura tecnica, le cui tempistiche sono regolate dalla norma antincendio la scadenza estintori a polvere prevista è di 36 mesi. La revisione estintori è una pratica piuttosto importante, poiché sono previsti interventi tecnici piuttosto specifici:

  • esame dell'interno degli estintori;
  • controllo di tutti i componenti;
  • sostituzione dei dispositivi di sicurezza;
  • sostituzione dell'agente estinguente, delle guarnizioni e delle valvole erogatrici.

Una volta effettuata la revisione, l'estintore deve essere rimontato e riportato in stato di piena efficienza. Deve essere quindi riportata la data del controllo e l'azienda che ha effettuato la revisione e questi dati devono essere visibili sia all'interno che all'esterno degli estintori.

Collaudo estintori a polvere

Il collaudo serve a controllare la stabilità del serbatoio e della bombola dell'estintore. La data deve essere riportata sia all'interno che all'esterno dell'estintore. Un estintore deve essere ricaricato anche nel momento in cui viene utilizzato anche solo in parte.

Manutenzione Straordinaria

Nel corso del tempo, bisogna effettuare delle operazioni di manutenzione straordinaria, in caso non fosse possibile ripristinare l'efficienza dell'estintore tramite la manutenzione ordinaria.

Vai all'articolo precedente:Uso e manutenzione estintori in azienda: tutto quello che devi sapere
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