Cos'è il dvr sicurezza: info sul documento di valutazione dei rischi

11 Aprile 2022
Cos'è il dvr sicurezza: info sul documento di valutazione dei rischi

Che cos’è il DVR sicurezza? Perché si parla tanto di questo documento e a cosa serve?

Questo documento, divenuto già da diversi anni obbligatorio in determinati luoghi di lavoro, è stato introdotto per tutelare i lavoratori da eventuali rischi che possono causare loro danni durante lo svolgimento delle mansioni.

Scopriamo tutte le info utili sul documento di valutazione rischi, chi deve custodirlo e dove, chi lo redige e chi deve firmarlo.

Cos'è il DVR sicurezza

Il DVR sicurezza sul lavoro è il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), lo devono redigere le imprese, che lo devono custodire e mostrare in caso di ispezione agli organi di controllo. Nello specifico, si tratta di un prospetto contenente i rischi presenti in azienda, e le misure di prevenzione per garantire la salute e la sicurezza ai lavoratori sul luogo di lavoro.

Il documento è obbligatorio per tutte le aziende che hanno almeno un dipendente a carico e va redatto entro 90 giorni per una nuova attività, oppure nell’immediato quando un lavoratore viene messo a carico in un’impresa già avviata.

Il DVR ha come norma di riferimento per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro il "Testo unico sulla sicurezza sul lavoro" disciplinato dal d.Lgs. 81/2008, che prevede sanzioni ingenti per coloro che non rispettano questo obbligo.

Sono esenti dall’obbligo del DVR le imprese familiari e i lavoratori autonomi, che sono invece disciplinati dalla normativa dell’art. 2222 del Codice Civile. Il DVR non ha scadenza, ma va rivisto quando in azienda vengono effettuate modifiche riguardanti l’organizzazione del lavoro, il processo produttivo, vengono installati nuovi macchinari e ci sono nuove mansioni da svolgere.

Il DVR dove deve essere custodito

Dopo essere stato redatto, il DVR deve essere custodito in originale presso l’azienda alla quale si riferisce la valutazione dei rischi e va conservato, come previsto, dalle prescrizioni contenute nel TU 81/08, ovvero come segue:

  • Su supporto cartaceo
  • Su supporto informatico

Se invece si tratta di un'azienda con più unita produttive, bisognerà redigere un DVR per ciascuna di esse e ogni DVR dovrà essere conservato presso l'unità produttiva per cui è stato redatto.

Chi redige il DVR?

A chi spetta redigere il DVR documento valutazione rischi?

La normativa vigente stabilisce che a redigere il DVR deve essere il datore di lavoro, dopo che ha provveduto ad effettuare una valutazione opportuna di tutti i rischi presenti nel luogo di lavoro. Il datore di lavoro deve fare le valutazioni di rischio in collaborazione con:

  • L’RSPP, ovvero il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, che effettua la valutazione dei rischi insieme al datore di lavoro e contribuisce alla pianificazione delle misure di protezione e prevenzione;
  • L’RLS, ovvero il  Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza se previsto, che viene consultato dal datore di lavoro sul contenuto della valutazione dei rischi e deve riceverne una copia per visionarla;
  • Il medico competente, che aiuta nella valutazione dei rischi specifici relativamente alla salute dei lavoratori e predispone il protocollo di sorveglianza sanitaria;

Può capitare che il datore di lavoro si avvale dell’esperienza di un tecnico incaricato di un'azienda specializzata in Sicurezza sul Lavoro per compilare il modello DVR secondo le direttive del Ministero del Lavoro. Per eseguire le varie operazioni in tempi rapidi e ridurre i costi, sono in tanti i datori di lavoro che si affidano ad aziende ed enti di formazione specializzati nel redigere online il DVR.

E chi firma il DVR? E’ quella del datore di lavoro la firma più importante nel DVR, ma sono necessarie anche le firme del RSPP, del MC e del RLS per attestare che le varie figure hanno collaborato nella redazione del documento.

Cosa deve contenere il documento di valutazione dei rischi DVR?

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve contenere:

  • Tutti i dati dell’azienda
  • Una relazione riguardanti i potenziali rischi per la sicurezza e la salute presenti sul luogo di lavoro, indicando come sono stati individuati;
  • La descrizione delle misure di prevenzione e protezione mirate a ridurre o eliminare i rischi individuati;
  • Le procedure mirate a mettere in atto le misure di prevenzione, indicando quali figure devono occuparsene;
  • Identificazione delle mansioni da cui possono derivare eventuali rischi;
  • Specifica valutazione riguardante i rischi per eventuali lavoratrici in stato interessante;
  • Programma degli interventi migliorativi necessari per aumentare i livelli di sicurezza;
  • Data in cui la valutazione e la redazione del documento sono state effettuate.

Cosa succede se non rispetta l’obbligo del DVR

Bisogna sottolineare che se il datore di lavoro non provvede a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi, risulterà incompleto e quindi soggetto a sanzioni pesanti come: 

  •  Multa da 3.000 € minimo fino ad un massimo di 15.000 €, oltre che fino a 8 mesi di pena detentiva;
  •  Sospensione dell'attività imprenditoriale in caso non sia presente il DVR e non sia nominato stato l'RSPP;
  •  Variazione dei contratti subordinati aziendali , da tempo determinato, intermittente o somministrato a tempo indeterminato.
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