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Come lavare l'abbigliamento ignifugo da lavoro

10 Dicembre 2020
Come lavare l'abbigliamento ignifugo da lavoro

L’abbigliamento ignifugo da lavoro si compone di indumenti specifici, trattati adeguatamente per proteggere dal fuoco e limitare i danni a persone e cose. Studiato appositamente per lavorare a contatto con fiamme libere o con una presenza potenziale di fiamme, è realizzato con materiale non infiammabile o che ritarda o diminuisce la combustione del materiale. Il tessuto con cui sono realizzati i capi è in grado di resistere a contatto con temperature particolarmente elevate e garantisce un’ottima protezione dalle fiamme. Ma come lavarlo per mantenerlo sempre perfetto? Come evitare di rovinare gli indumenti antifiamma? Ecco alcuni consigli utili su come lavare l’abbigliamento ignifugo.

Requisiti del tessuto ignifugo secondo la normativa

I requisiti prestazionali che deve avere l’abbigliamento antifiamma vengono indicati dalla normativa UNI EN ISO 14116:2015. La norma specifica che il tessuto dell’abbigliamento ignifugo omologato non deve essere infiammabile e deve ridurre o ritardare la possibilità di combustione, così da diminuire ulteriormente la possibilità che bruci e possa mettere in pericolo l’operatore. Secondo questo stabilito dalla normativa, esistono tre categorie di abbigliamento da lavoro ignifugo, suddivise in base a test specifici:

  • Categoria 1 – la fiamma non deve diffondersi, non deve lasciare residui infiammati e non devono esserci incandescenze residue
  • Categoria 2 – In aggiunta alle caratteristiche della categoria 1, il tessuto non deve presentare la formazione di fori
  • Categoria 3 – In aggiunta alle caratteristiche della categoria 2, il tessuto non deve presentare alterazioni per almeno i primi due secondi dall’esposizione alla fiamma.

I trattamenti ignifughi dei tessuti

I tipi di tessuti utilizzati per la produzione dell'abbigliamento ignifugo antincendio si distinguono in: intrinsecamente ignifugo e cotone ignifugato. Ecco le differenze:

Tessuto intrinsecamente ignifugo

Questo tipo di tessuto non subisce alcun tipo di trattamento, poiché le proprietà ignifughe vengono conferite dalla stessa struttura con cui è composto. Si tratta di polimero, ovvero fibre tessili sintetiche termo-resistenti, dotate di una caratteristica particolare, quella di mantenere le proprietà ignifuganti inalterate anche dopo frequenti lavaggi o modifiche dell’indumento.

Cotone ignifugato

Il cotone ignifugato è un tessuto trattato con sostanze ignifuganti per dargli le caratteristiche antifiamma. Sul tessuto viene applicato, in genere, il prodotto ritardante mediante l’immersione del capo nella sostanza chimica. Si tratta di un trattamento particolare, che blocca il ciclo della combustione e riduce il passaggio del calore al polimero. Poiché i capi realizzati con cotone ignifugato vengono trattati in un secondo momento, non possiedono fibre ignifughe e hanno quindi una minore resistenza ai lavaggi.

Come lavare i tessuti ignifughi

Il lavaggio tessuti ignifughi richiede molta attenzione e cura. I capi vanno infatti regolarmente lavati per rimuovere lo sporco ed eventuali contaminazioni, ma rispettando le indicazioni fornite dal produttore nell’etichetta, per mantenerli inalterati e preservarne nel tempo sia la vestibilità che le prestazioni. Vanno anche rispettati i metodi di asciugatura, per assicurarne una lunga durata. Ecco come procedere:

Fase di pretrattamento

Per rimuovere le macchie dagli indumenti ignifughi, bisogna trattarle prima di metterli in lavatrice. Scegliere un sapone liquido a Ph neutro e strofinare leggermente sulle macchie, ma non usare mai candeggina o detersivi contenenti perossido di idrogeno. Evitare anche l’uso di amidi, additivi o ammorbidenti, poiché possono alterare le performance di resistenza alla fiamma e possono causare combustione. 

Fase di lavaggio

È fondamentale lavare i capi contaminati a parte e non mescolarli nella lavatrice insieme ad indumenti che non sono di lavoro. In genere, i tessuti ignifughi si possono lavare a temperature elevate, ma non superiore ai 60°. Ad ogni modo, bisogna sempre fare riferimento alla temperatura massima indicata sull’etichetta.

Fase di asciugatura

Se la temperatura di lavaggio è elevata, è consigliabile evitare la centrifuga e l’asciugatura nell’asciugatrice, poiché potrebbe far restringere i capi. Stendere invece all’ombra ed evitare che vengano a diretto contatto con i raggi del sole.

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